Roma – La Federazione internazionale per i diritti e lo sviluppo (IFRD) ha condannato la detenzione da parte delle autorità degli Emirati Arabi Uniti di due giornalisti svizzeri, avvenuta da oltre due giorni. I due giornalisti lavoravano nella capitale Abu Dhabi e le autorità li hanno umiliati e sottoposti alla confisca delle loro attrezzature.

La federazione, con sede a Roma, ha affermato che i giornalisti venivano accusati di avere documenti segreti. I loro nomi sono Serge Enderlin e Jon Bjorgvinsson e lavorano per RTS. I due sono stati trattenuti per 31 ore ed è stato impedito loro di comunicare con l’esterno.

La federazione internazionale ha dichiarato che i giornalisti sono stati rilasciati ed è stato permesso loro di tornare a Zurigo.

Le autorità hanno proceduto alla confisca di telecamere e sensori, così come dei loro dispositivi di archiviazione esterni e del materiale da loro raccolto. La televisione ha affermato che i giornalisti stavano realizzando un servizio sull’apertura del Museo del Louvre di Abu Dhabi. I due sono stati arrestati mentre si trovavano in un mercato pubblico, venendo poi interrogati per nove ore senza interruzione.

La TV svizzera ha denunciato l’atto compiuto ai danni dei suoi giornalisti dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti e lo ha considerato un attacco alla libertà di stampa.

La Federazione internazionale per i diritti e lo sviluppo (IFRD) ha considerato un reato la detenzione e l’umiliazione delle autorità degli Emirati Arabi Uniti nei confronti dei giornalisti, aggiungendo che la confisca delle loro attrezzature senza alcun fondamento di legge dimostra lo stato di repressione e intimidazione nei confronti di media e stampa negli Emirati Arabi Uniti. La federazione internazionale ha sottolineato che tali pratiche rappresentano una caratteristica generale della repressione portata avanti dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti contro le libertà pubbliche e la libertà di stampa e media, le quali perpetrano flagranti violazioni di convenzioni e accordi internazionali. Questi ultimi richiederebbero agli Stati di obbligare gli Emirati Arabi Uniti a onorare i propri obblighi.